Il cane del presidente. Ancora non c’è eppure, fa già parlare il mondo di sé. Chissà come sarà e quale cane sceglierà come compagno a 4 zampe il presidente degli stati uniti d’America? Lui ha già dichiarato che preferirebbe un meticcio, dal perù un’associazione gli ha proposto un cane nudo (senza pelo) a prova di allergie. E intanto continuano a rimbalzare notizie planetarie sul futuro first dog. Ma che cosa pensa Obama degli animali?
Durante la campagna elettorale una sostenitrice chiese ad Obama: che mi dici degli animali?. E Obama rispose che avrebbe garantito rispetto e sostegno. Ci fa piacere sentire che il neo presidente è preoccupato per la sofferenza animale – di tutti gli animali e non soltanto quella dei pet. Se le parole di Obama dovessero tradursi in atti concreti, potrebbero costituire un precedente storico per tutto il movimento di liberazione animale del mondo, al pari dell'estensione dei diritti umani alle grandi scimmie operata da Zapatero in Spagna.
Crediamo, i suoi precedenti ci confortano, che terrà fede all’impegno ora che è Presidente degli USA. Non siamo usi ai facili entusiasmi ma ci troviamo senz'altro d'accordo con quanti, nel mondo, si stanno ancora felicitando per l'elezione del primo Presidente afroamericano degli Stati Uniti (il quale, nel suo discorso della vittoria, è stato anche il primo uomo politico di rilievo che abbia ringraziato, tra i suoi elettori, anche "le persone con disabilità e quelle senza disabilità", superando così per la prima volta il recinto delle ragioni "etnico-economiche" in politica.
Obama ha già lavorato all'emanazione di una legge per la prevenzione dell'abbattimento equino nello Stato dell'Illinois, insieme ad altri 11 provvedimenti inerenti le crudeltà sugli animali, ed è stato più volte citato favorevolmente dalla Humane Society of U.S..
Si è dichiarato di questo avviso: <<Credo che il modo in cui trattiamo i nostri animali sia il riflesso di come ci trattiamo a vicenda>> che è un pensiero che richiama direttamente quello di Gandhi, anche se alla rovescia. Obama si è anche più volte dimostrato conscio di quanto la violenza sugli animali sia 'propedeutica' a quella sugli esseri umani, vogliamo dunque sperare che la sua politica in materia continui - non dimentichiamoci che gli Stati Uniti d'America sono lo stato che 'sacrifica' il più grande numero di animali ogni anno e quindi possiamo immaginarci le resistenze in tale ambito - e che il fatto di regalare un cucciolo ai suoi figli come compimento di una promessa fatta in campagna elettorale (<<che io vinca o meno>> aveva detto Barack) sia solo la prima di molte altre promesse da realizzare, per una nuova nuova giustizia sociale e tra le specie.
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