Pet Bazar

     ANIMALI E ALTRI ATTORI

 
 

Franca Valeri ricorda nel suo libro “ Animali e altri attori” un’insolita galleria dei cani e gatti da lei tanto amati nel corso di questi anni. Cominciando da Camilla, il suo primo cane descritta come una cagnetta molto fortunata, che ha realmente vissuto la Dolce Vita e assaporava il gelato dalle mani di Luchino Visconti, ed «era amica intima del gruppo storico del 'Mondo' ». Poi c'è «Roro III, il più bisbetico, il più nevrotico della stirpe», poi Carlotto, «nato col destino di un eroe romantico, bellezza, avventura, amori, morte prematura». Non mancano le descrizioni dei tratti caratteriali. Il gatto Ernesto per esempio, ha un carattere rancoroso; «vai a capirlo un cattivo carattere, non è così semplice. (...) Inutile accarezzarlo, Ernesto è altrove col cuore e con la mente. Il cattivo carattere è penoso prima di tutto per chi ce l'ha e non è neanche così facile definire in che cosa consista. Perché cattivo? Perché non fa comodo agli altri, o a chi ce l'ha? E' definibile o vago? Transitorio o permanente? (...) E perché questo bisogno di isolamento quando sa di essere amato?» Una complessità psicologica che Zeffirino non ha. Lui «ha la bellezza degli esseri felice. Tutto il suo essere sembra dimostrare che la felicità è congenita». Imprescindibile un ritratto del «cagnolino di teatro, curato vezzeggiato, bardato anche con gioielli (non sempre finti), ritratto con nastri sulle orecchie, nutrito in modo dissennato in piatti dai colori assortiti nel camerino della padrona, libero di dormire sulla poltrona del maestro o di accucciarsi sotto il baldacchino del soprano, proprio lui, quell'esserino privilegiato, è lì a ricordare che 'fuori' si sta molto peggio».