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Cuccioli, cuccioloni, giovani o, addirittura, giovani promesse sono tutti appellativi che identificano i pargoli di cane in funzione della loro età anagrafica. In realtà, quel che più conta è l'effettiva età fisiologica che ogni soggetto presenta: nell'ambito delle circa 400 razze esistenti, si evidenziano enormi variazioni tra la velocità di crescila delle cosiddette "razze pesanti" (grossa taglia) e quella delle "razze nane". Se a questo elemento va ad aggiungersi poi il fattore numerico che caratterizza ogni singola cucciolata.
Prima ancora di nascere 
Sembra incredibile ma, almeno in termini alimentari, il cucciolo inizia a far sentire la sua presenza prima ancora. di: venire al mondo. In effetti, già nelle ultime 3 settimane di gravidanza, il numero di piccoli presenti nel ventre materno può dettar legge sul rapporto della cagna nei confronti del cibo; è proprio in questo periodo che la mole dei cuccioli diviene più imponente e tale presenza viene evidenziata persino da un accentuato cambiamento della silhouette esterna della madre.
Questo aumento di volume comporta una duplice e fondamentale constatazione: viene sottratto spazio ai visceri che normalmente occupano l'addome a favore di un solo organo, l'utero, che contiene parecchie vite, a loro volta dotate di esigenze nutrizionali specifiche. E' intuibile che l'apparato gastroenterico sia quello maggiormente influenzato da questa nuova situazione; esso dovrà soddisfare un aumento di richieste energetiche ma - non potendosi espandere liberamente per la presenza dei cuccioli - porterà la cagna a sostanziali modifiche del proprio comportamento:
- assumerà infatti molti piccoli pasti nell'arco della giornata;
- sentirà l'esigenza di alimenti particolarmente ricchi- di energia;
- ridurrà vistosamente i propri movimenti.
In natura, queste condizioni non sono tutte facilmente raggiungibili mentre per quanto concerne i nostri animali, allevati all'interno di apposite strutture o, addirittura, in appartamento, la cosa dovrebbe essere più semplice ma, anche in questo caso, saranno le esigenze dei piccoli in procinto di nascere a pilotare il comportamento della madre nei confronti del cibo: trasformando anche la più tranquilla cagnona in una ladra patentata o in una famelica divoratrice. Per questo è importante tenere sempre sotto controllo il peso della partoriente; essa non deve infatti giungere allo sforzo finale troppo magra, ma non deve nemmeno essere in eccessivo soprappeso.
La soluzione più pratica e più razionale alle specifiche esigenze nutrizionali di una cagna in procinto di partorire consiste nella somministrazione di alimenti secchi preconfezionati. Tra questi risultano particolarmente indicati quelli dedicati all’alimentazione del cucciolo, poiché alla notevole densità energetica (contenuto calorico per grammo di prodotto) uniscono una buona percentuale di proteine, elementi indispensabili alla costituzione di nuovi tessuti come quelli dei nascituri.
I problemi legati al sovrappeso
Timori, apprensione, tensione palpabile nell'aria, sono tutti segni di un parto imminente, che sul piano psicologico sembra gravare più sui proprietari che sulla stessa cagna, che vive certamente con molta più naturalezza questa delicata fase della sua vita. Poi, finalmente, arriva il grande evento. Che si materializza nella nascita di un variabile numero di cuccioli che devono necessariamente essere nutriti in modo congrue da parte della madre per poter crescere sani e forti. Così, se la cagna gravida necessitava di circa il 50% in più rispetto al suo regolare fabbisogno energetico, la neomadre arriva a dover ingurgitare anche il 250 o il 300% in più delle calorie che le serviranno poi quando, svezzati i cuccioli, potrà tornare alla normalità. E qui, ancora una volta, gli alimenti secchi per cuccioli si rivelano un ottimo alimento per la madre, sempre per l'elevato apporto energetico e proteico che garantiscono.
Un tempo, come giustamente fanno notare alcuni ricercatori, la preoccupazione principale dei nutrizionisti consisteva nel definire i minimi necessari alla crescita dei cani, mentre ora acquistano sempre più importanza i problemi legati al sovrappeso o ai difetti ossei derivanti da un'alimentazione eccessiva e scorretta. Già nel 1982, R.S. Anderson sosteneva che l'alimentazione dell'animale da compagnia deve rispondere essenzialmente a questi sei requisiti:
- favorire la crescita;
- soddisfare il potenziale genetico della sua struttura fisica;
- aiutare la salute fisica e mentale;
- garantire la miglior potenzialità riproduttiva;
- raggiungere la vecchiaia in salute;
- dare gratificazione.
Trascurando il periodo di pre-svezzamento, di cui si tratterà in seguito, i punti 1, 2 e 6 sono quelli "caldi"; caldi poiché presuppongono la possibilità di un'eccessiva somministrazione di alimento con i danni che ciò può comportare.
Pur tenendo conto che, dopo la quarta settimana, aumenta l'attività motoria del cucciolo, che stanno per spuntare i denti e che il latte materno inizia a impoverirsi, sarebbe un grave errore mettersi a "pompare" alimento in uno stomaco di proporzioni così ridotte: come minimo potremmo incorrere in clamorose indigestioni, difficilmente tollerabili dal cucciolo, se non addirittura in subdoli eccessi di peso che, talvolta, sono destinati a trascinarsi per tutta la vita: particolarmente soggette a questo problema sono alcune razze a rapido accrescimento, di taglia media o grande, così di moda ai nostri giorni (Labrador, Golden Retriever, Rottweiler, Bassett Hound, Bassotti ecc.).
Il sovrappeso in questa fase della vita del cucciolo può essere, a sua volta, causa di due spiacevoli conseguenze. Ovvero la futura obesità, che dipenderebbe dal numero di cellule adipose accumulatesi proprio in queste prime fasi di vita, nonché l'insorgere di alcune patologie articolari e di deformazioni dei raggi ossei, in parte dovute all'eccessiva sollecitazione (troppo peso) e in parte alla somministrazione di diete sbilanciate in termini vitaminici e minerali.
A tale riguardo, gli eccessi alimentari vengono anche invocati come potenziali cause collaterali della temibile displasia dell'anca. In realtà la componente genetica è determinante, ma la riluttanza al movimento dei cuccioli letargici e obesi accentua la dolorabilità articolare (caratteristica della patologia) e impedisce la formazione di masse muscolari potenti, che risultano così importanti nel compensare il deficit a livello dell'articolazione coxofemorale.

Parametri per una alimentazione ideale
Nell'arco dei primi 6 mesi di vita, la maggior parte dei cani esprime la propria massima crescita. La maturità verrà raggiunta attorno all'anno per le taglie piccole e a 18 mesi per quelle grandi. In molti casi il peso alla nascita deve aumentare di ben 40-50 volte per raggiungere quello definitivo, concentrando così in un tempo brevissimo la più grande trasformazione di tutta la vita. E' evidente che il potenziale genetico di ciascun individuo nulla può se non è adeguatamente supportato da un'alimentazione sana, completa e bilanciata. Fra i vari parametri presi in considerazione è opportuno focalizzare la nostra attenzione su:
Energia - II cucciolo necessita di un apporto energetico pari al 200% di un adulto di pari peso, almeno fino all'età di 6 mesi; una regola fondamentale consiglia di somministrare il doppio dell'energia necessaria al suo mantenimento finché non abbia raggiunto il 40% del peso da adulto; per poi ridursi progressivamente a circa 1,2 volte l'energia necessaria al mantenimento quando avrà raggiunto circa l'80% del peso definitivo. Proteine - I soggetti giovani devono costruire il proprio corpo e, pertanto, necessitano di un notevole apporto proteico. Importantissima è la qualità delle proteine, che devono essere altamente digeribili per poter essere assimilate e impiegate al meglio dall'organismo. Mediamente i prodotti per cuccioli dovrebbero contenere proteine in quantità tale da fornire circa il 22% della loro Energia Metabolizzabile. Calcio e Fosforo - I parametri nutrizionali prevedono che gli alimenti contengano un minimo dell'1% di Calcio e un miniino di 0.8% di Fosforo (calcolati sulla sostanza secca), tuttavia studi recenti posizionano i fabbisogni dei cani al di sotto di queste soglie. Ingrediente ultimo, ma non ultimo, per una crescita regolare e corretta del cucciolo è l'esercizio fisico giornaliero; esso contribuirà a far crescere armoniosamente la struttura scheletrica e quella muscolare.
L'eccesso nella somministrazione di Calcio può comportare:
Ridotto assorbimento di Fosforo, Ferro,
Zinco e Rame
Crescita rallentata o ostacolata
Dilatazione gastrica acuta e torsione
di stomaco
Uno squilibrio e un eccesso tra Energia/Calcio/Proteine è alla base di:
Osteodistrofia Ipertrofica
Displasia dell'anca
Sindrome di Wobbler
Panosteite eosinofilica
Osteocondrite disseccante
Maurizio Cornelli
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