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CARO FIDO, MI COSTI QUANTO UN FIGLIO

 
 

Coccolati, amati e vezzeggiati come bambini, i cani romani. Questo è ciò che e’ emerso il 10 maggio scorso al convegno promosso dall’Ufficio diritti animali di Roma. Sotto il titolo “Valori a 4 zampe”, felice sintesi di quanto i cani “pesino” all’interno delle famiglie romane in termini affettivi ed economici ma anche di quale sia il loro valore di mercato da un punto di vista commerciale ed occupazionale. Un’occhiata alle cifre presentate durante il convegno da uno studio commissionato dall’Uda alla società Trasversale  proprio su “La valenza economica ed occupazionale della filiera dei cani nel comune di Roma” fa subito capire quale ruolo importante l’amico a quattro zampe  riveste ormai nella vita dei padroni: 468.000 sono i cani di proprietà che risiedono a Roma, ed ogni famiglia spende in media l’11,5% del suo budget mensili per accudirlo, il che, tradotto in cifre, fa dai 40 ai 120 euro al mese per alimenti, accessori ed eventuali visite, pari a 480 – 1.440 euro all’anno. Una fonte di guadagno per i commercianti, per chi alleva e addestra cani di razza, ma anche una fonte occupazionale, grazie alla creazione di numerosi servizi sorti negli ultimi anni  dedicati al cane e al suo proprietario come per esempio la fornitura di pasti a domicilio fino all’agenzia matrimoniale  e funebre, per una ricchezza lavorativa che vale svariati milioni di Euro ed impiega oltre 4.500 persone sul solo territorio romano. Inoltre da un confronto sulla funzionalità, l’efficienza e l’efficacia tra i comuni di Roma, Milano, Torino e Bologna, emerge che il comune di Roma, per quanto concerne l’aspetto normativo e la funzionalità complessiva, è all’avanguardia rispetto alle restanti amministrazioni comunali italiane . “In tutti questi anni- spiega Monica Cirinnà – la nostra capitale si e’ affermata anche come Capitale degli animali, tanto da tutelare i loro diritti con 8 milioni di euro di budget all’anno gestiti dal nostro ufficio. Ci siamo occupati anche  tanto di randagismo, ma c’è ancora molto da fare. Si calcola  che a Roma i cani randagi sono 12.200 ( il 6,1% della  popolazione canina) suddivisa sulle 5 asl, un dato che si stima possa diminuire sensibilmente. L’UDA (ufficio diritti animali) non ha mai sottovalutato il problema del randagismo e si e’ sempre preoccupato di tenere sotto controllo i cani vaganti sul territorio. Bisognerà pianificare ed attuare  -  continua Monica Cirinnà – gli interventi delle asl per una corretta  limitazione delle nascite, con le sterilizzazioni e l’anagrafe canina, ponendo obbiettivi minimi da raggiungere in programmi temporali. contro il randagismo e’ necessario lavorare in sinergia con una seria pianificazione  affinché l’intervento sia efficace.”.

 

Dati sviluppati sul territorio del Comune di Roma :

  • cani di proprietà sono 468.000 ( di cui 190.000 registrati presso le anagrafi canine delle ASL mentre 280.000 cani di proprietà non sono registrati);
  • la spesa totale dei cittadini per la cura del cane supera i 200.000.000 euro;
  • per ogni cane si spendono, in soli alimenti, circa 320 € l’anno, pari a 26 € al mese;
  • il prezzo medio di una visita presso un ambulatorio e’ di 40 € per prestazione;
  • si calcola che il numero dei cani randagi a Roma sono 12.200 ( il 6,1 % della popolazione canina) .
Roberto Quercia