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L’attrice americana Cristina Ricci , lo scorso dicembre, si è dovuta pubblicamente scusare ha causa di in un servizio fotografico nel quale indossava una pelliccia, firmata Roberto Cavalli. La copertina “incriminata” è quella della prestigiosa rivista W, che nel giro di poche ore ha creato delle vere e proprie rivolte da parte degli animalisti e non solo, che hanno accusato l’attrice di essere offensiva e per nulla sensibile nei confronti del mondo animale. Un gesto che le è costato caro e che le ha fatto immediatamente guadagnare il terzo posto nella classifica più triste d’America, quella de “ le peggio vestite dell’anno”, stilata dall’associazione animalista Peta ( People for the Ethical Treatment of Animals), con il sottotitolo di “star che si copre con animali morti”. Inoltre il suo più importante sito non ufficiale, che conta centinaia di accessi, si è auto oscurato per protesta, lasciando nel homepage solo un comunicato estremamente duro e chiaro : “ Da otto anni mi occupo del sito di Cristina Ricci – recita il messaggio firmato da Dodger- ma di recente mi sono accorto che Cristina non ha problemi ad indossare pellicce. Bene io ne ho: ho dei problemi con chi indossa pellicce. La conclusione è che ho dei problemi con Cristina e ora il problema è risolto, perché non avrò più un sito su di lei e non voglio più avere niente a che fare con lei”. Sotto al comunicato campeggia il link al sito animalista e nient’altro. Davvero un brutto colpo per la ventiseienne attrice che sulle prime, sottovalutando la situazione, ha fatto finta di nulla, poi dopo le pesanti critiche e i duri vespai tirati su dal suo “indelicato” gesto, sentendosi franare la terra da sotto i piedi, ha fatto dietro front facendo un “MEA CULPA” con Dan Matthews, portavoce della Peta. “ Non volevo offendere o far arrabbiare nessuno con la mia insensibilità – ha dichiarato Cristina – Certo in questo modo mi sono dimostrata insensibile ma ho ricevuto il messaggio e in futuro non indosserò mai più pellicce. Mi scuso per questa ingenua azione offensiva”. Bene Cristina così ci piaci !
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