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Per cani e gatti il consenso è bipartisan. Gli animali da compagnia uniscono gli schieramenti che si dicono d'accordo su una legge quadro unica di riordino per la tutela degli amici a quattro zampe. Dalla mutua per aiutare le persone meno abbienti alle adozioni, per combattere il randagismo alla lotta ai canili lager, dai maltrattamenti alla lotta al commercio clandestino di cuccioli, alla pet therapy fino al ruolo della scuola e dell'educazione ela ratifica della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia (1987), secondo quanto portato alla ribalta dalla senatrice Amati.
L'occasione per discutere di una possibile nuova legge quadro è stato il convegno "Nuove norme per la tutela degli animali di affezione. Verso una legge di riordino", organizzato a Roma dalla senatrice del Pd Silvana Amati insieme alla senatrice del Pdl Laura Bianconi. E' emersa la necessità di una migliore gestione dell'anagrafe canina, l'introduzione di consultori nei canili, l'attivazione di un 118 veterinario. "L'obiettivo è definire proposte concrete anche per il reperimento delle risorse, per una nuova norma quadro per tutelare gli animali di affezione" spiega Amati.
''Per i bambini e per gli anziani gli animali da compagnia - ha sottolineato Bianconi - sono una vera e propria terapia. Abbiamo puntanto al massimo il tempo e' maturo per una normativa organica''. Il sottosegretario alla Presidenza con delega al turismo, Michela Brambilla ritiene che debbano essere istituite regole piu' rigide e che il limite su cui bisogna intervenire e' quello di estendere le regole di tutela anche agli animali di allevamento piuttosto che a quelli usati per la vivisezione.
. In vista delle novità, è previsto anche il fiocco rosa di una guida completa con tutte le strutture alberghiere, di ristoro e di villeggiatura dove sono bene accetti anche gli animali domestici. «Si tratta di uno strumento di lotta concreta contro l'abbandono degli animali», ha concluso il sottosegretario, «che ogni anno si ritrovano in 750 mila rifiutati dai loro padroni».
Importante sarebbe poi l’introduzione dell’anagrafe dei gatti e il microchip per i felini. Questo quanto sottolineato dalla Brambilla, che ha rivelato di possedere una popolazione di animali da lei stessa definita «un pò naif: 14 cani, 23 gatti che sono tutti di strada, visto che - sottolinea - ho rilavato la gestione del canile di Lecco tanti anni fa. E questo ha fatto sì che tutti casi più disperati finissero in casa mia. Ho 4 cavalli, 2 asini che sono stati salvati, uno dei quali era destinato ad essere il brasato della Festa dell’Unità di un paese della Lombardia e questo proprio non potevo permetterlo. E poi ho capre e caprette varie che erano destinate a pranzi di Pasqua. Ho anche 200 piccioni che vivono liberi nel mio giardino nei confronti dei quali, secondo me è stata fatta una persecuzione ingiusta. Non nascondo che tutto questo è molto impegnativo». In ultimo, il sottosegretario Brambilla, spezza una lancia a favore delle “gattare” di Roma: comune ha avuto un'evoluzione diversa'' rispetto alla tutela degli animali. In tal senso Brambilla ha rivolto un'attenzione particolare alle 'gattare' di Roma: ''Hanno
In campo anche il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri: ''Spero - ha detto - che in Parlamento si trovi il tempo per approvare la legge quadro sugli animali da compagnia magari ricorrendo in Commissione in sede deliberante visto che c'e' l'intesa bipartisan''. Le proposte hanno riscosso il consneso di tutte le maggiori associaizni animaliste.
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