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Adagiati su morbidi cuscini, profondati sul divano o distesi sui tappeti i nostri cani e gatti sono accuditi e coccolati. La conquista dei confort domestici non ha tardato a far sentire i suoi benefici effetti sui nostri amici a quattro zampe. Effetti che si concretizzano in sempre più lunghe aspettative di vita che il futuro riserva loro: oggi un cane vive in media 13 anni, mentre alla fine degli anni '80 non superava gli 11. Quali le cause? Le migliorate condizioni ambientali in cui gli animali vengono fatti vivere, la migliore qualità dei prodotti nutrizionali, le attenzioni e i vaccini preventivi hanno fatto sì che la vita media degli animali si allungasse di circa due anni. Un ruolo importante nella maggiore longevità di cani e gatti la gioca la medicina veterinaria che negli ultimi anni ha fatto registrare enormi progressi dovuti soprattutto alla sempre più maggiore specializzazione dei veterinari: oggi è possibile rivolgersi a veterinari oculisti, ortopedici, cardiologi e via dicendo, a seconda del problema che attanaglia il nostro compagno a quattro zampe. L’allungarsi della vita dei nostri beniamini è dunque il risultato combinato di una crescente consapevolezza dei padroni, di una forte medicalizzazione, e delle crescita delle conoscenze veterinarie in grado di produrre il forte miglioramento delle condizioni di saluti dei circa quattromilioni di cani e sei milioni di gatti che vivono oggi nel nostro Paese. Un allungamento di due anni della vita media prodotto in poco meno di un ventennio rappresenta un “balzo” che sembra ancora più sostanzioso se rapportato all'uomo: anche se non esiste un parametro di confronto scientificamente attendibile, si può dire che due anni di vita per questi animali equivalgano a circa 10 umani. Inutile dire che tutte le aziende produttrici si stanno attrezzando con proposte sempre più specifiche dedicate alla “terza età” dei nostri compagni non umani.
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