|
La XII Commissione ha approvato all'unanimitá la risoluzione firmata da 22 deputati che vincola il Governo ad un nuovo approccio sul problema della aggressivitá dei cani. , Viene così confermato l'orientamento del Governo, già emerso prima dell'estate, di voler intervenire in maniera più stabile con un ddl che in parte riprende i contenuti della criticata ordinanza sui cani pericolosi del 13 gennaio 2007, ed in parte ne ha di nuovi. Particolare attenzione è stata posta alla responsabilizzazione dei proprietari e contro la criminalizzazione dell'animale a priori, decisa soltanto in base alla sua razza.
Ecco i nuovi criteri a cui il Ministero dovrà fare riferimento nella redazione della nuova normativa secondo quanto indicato oggi dalla Commissione Affari Sociali:
- la responsabilitá del proprietario e/o del detentore del cane in riferimento, in primis, a principi quali: la scelta della tipologia del cane, l'educazione data al cane e se la persona è il primo acquisitore dell'animale o ne è entrato in possesso successivamente per motivi assistenziali o di rieducazione comportamentale;
- diffondere un'adeguata informazione circa le caratteristiche dell'animale tra coloro che si accingono ad acquisire a qualunque titolo un cane;
- fare in modo che le aziende sanitarie locali distinguano tra morsicature che rientrano nel normale repertorio comportamentale della specie canina e morsicature frutto di una alterazione del normale comportamento nel contesto specifico con lesioni gravi o con il rischio di future lesioni gravi;
- individuare le professionalitá in grado di affrontare un intervento correttivo terapeutico di medicina comportamentale;
- confermare, come da premessa dell'Ordinanza del 28 marzo 2007, il divieto di taglio di code e orecchie ai cani per fini estetici nonchè la detenzione, la vendita e l'uso di collari o altri dispositivi elettrici;
- vietare qualsiasi esibizione, gara, addestramento intesi a esaltare la naturale aggressivitá o potenziale pericolositá di cani;
- ristabilire il reato previsto dal Codice penale rubricato: «Omissione di custodia e malgoverno di animali»;
- superare il criterio delle razze nell'individuazione dei cani aggressivi, ricercando una soluzione stabile e non d'emergenza, come quella delle ordinanze fin qui emanate ricercando criteri oggettivi nell'individuazione del cane pericoloso;
- promuovere un accurato monitoraggio in merito al fenomeno del randagismo, della gestione dei canili e degli allevamenti con particolare attenzione all'applicazione della normativa nazionale in ambito locale.
|