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IL MIO PICCOLO ZOO PRIVATO. MARGHERITA HACK

 


 

Uscirà a fine mese in libreria il nuovo libro di Margherita Hack, Il mio zoo sotto le stelle, che la nota astrofisica italiana ha voluto dedicare ai suoi amici animali che l’hanno accompagnata nella sua avventura scientifica e umana.
È una Hack diversa quella che sentiamo parlare in questo libro: non la scienziata che illustra le leggi dell’universo, non l’atea che crede nelle sole leggi della natura, né la donna con la forte passione politica. Con linguaggio tenero e affettuoso, condivide con il lettore le gioie e i dolori che ha vissuto con i suoi amici a quattro zampe, in una serie di immagini familiari legate alla sua terra e alla sua carriera: le scorribande sulle alpi Apuane in compagnia del cane Leo; i pomeriggi di studio con il gatto Cicino, finito nella pentola di qualche disperato in tempo di guerra; le abitudini vegetariane apprese dai suoi genitori; le colonie di gatti a Trieste; le passeggiate e gli incontri con uomini e donne che come lei amano gli animali.
Il libro, scritto a quattro mani con l’amica animalista Bianca Pauluzzi, è una sentita autobiografia rivissuta attraverso i cani e i gatti - e non solo - che Margherita Hack ha ospitato a casa e all’Osservatorio di Trieste, che ha salvato dalla strada o che ha strappato ai maltrattamenti, che hanno popolato la sua infanzia e l’accompagnano ora in una serena vecchiaia.
La seconda parte del libro raccoglie i racconti di Bianca Pauluzzi, istriana animatrice di tante iniziative a favore degli animalici fa entrare nell’anima e nella psicologia di cani e gatti e ci confessa quanto di sé deve ad una vita trascorsa in loro compagnia.
Sparse tra le righe autobiografiche delle due autrici, alcune citazioni “colte”, frasi celebri di personaggi famosi – da Eraclito a Pitagora, da Leonardo da Vinci a Leone Tolstoi, da Anton Checov a Mark Twain, da Kant a Kierkegaard – che ci ricordano il rispetto, la gratitudine, la ricchezza che dobbiamo ai nostri animali domestici e più in generale ci educano, in un momento storico quanto mai sensibile a queste tematiche, al rispetto della natura e dell’ambiente. Una fra tutte, quella di Lord Byron, esprime al meglio il significato di questo libro. Scrive il poeta sulla tomba del suo terranova: “Qui giacciono i resti di chi possedette bellezza senza vanità, forza senza insolenza, coraggio senza ferocia e tutte le virtù dell’uomo senza i suoi vizi.” Insomma, una grande lezione da imparare. LEGGI NOTE DI COPERTINA