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Una vita esagerata, una morte a sorpresa. Se n'è andata a 39 anni, in una stanza d'albergo, Anna Nicole Smith, vero nome Vickie Lynn Hogan, "coniglietta" fra le più celebri della storia di Playboy, modella e soprattutto vedova del petroliere miliardario J. Howard Marshall, 63 anni più anziano di lei. La modella aveva sempre difeso la scelta di sposare un uomo così anziano, lasciando intendere di non aver badato alle sue ricchezze. "Nessuno mi ha mai rispettata, nessuno ha fatto qualcosa per me, nessuno mi ha mai amata - disse in un'intervista - e così, quando è arrivato Howard, è stata una benedizione. L'unica persona, nella mia vita, che non abbia fatto caso a quello che si diceva sul mio conto. Mi ha amata davvero, e io l'ho amato per questo". Da lui aveva ereditato ogni bene, e da suo figlio era stata denunciata: una vicenda giudiziaria lunga dieci anni e finita nelle mani della Corte Suprema degli Stati Uniti.
Il suo corpo è stato rinvenuto in una stanza del Seminole Hard Rock Hotel and Casino a Miami, in Florida. E' stata subito condotta presso il Memorial Regional Hospital, ma i medici hanno solo potuto certificarne la morte. Di Anna Nicole verranno di certo ricordati le sue “ingombranti” rotondità ( che l’hanno resa la playmate più famosa del mondo), la sua vita condita di eccessive gioie quanto di eccessivi dolori, un esilarante reality-show che ha letteralmente spopolato in America e le sue collaborazioni a sostegno degli animali con la PETA (People for the Ethical Treatment of Animals ). In prima linea per le campagne contro le pellicie, ha posato per una “geniale” campagna pubblicitaria nella quale strizza l’occhio a Marylin Monroe ( il suo grande mito) parafrasando lo slogan “ Gli uomini preferiscono le bionde”, in “ Gli uomini preferiscono le bionde senza pelliccia” e manifestando in seguito per i cuccioli di foca che continuamente vengono uccisi in Canada. Nel 2006 viene eletta la “Vegetariana più Sexy del Mondo” e posa per un’altra campagna firmata PETA per boigottare la IAMS (la famosa casa di alimenti per cani e gatti) per i loro crudeli esperimenti sugli animali. Voleva somigliare a Marylin e grazie a questo è diventata famosa in tutto il mondo, e come lei se n’è andata troppo presto e in circostanze misteriose.
Roberto Quercia
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