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LOLA MOTOCICLISTA PER AMORE

 

IN VIAGGIO CON LOLA

 

Lola,  femmina di cocker spaniel, di  5 anni, ha percorso oltre 40.000 km in moto.
Lola è diventata motociclista per amore verso i suoi compagni umani. Durante i quasi 5 anni vissuti da “motociclista”, Lola è diventata la mascotte di tanti motociclisti, ha partecipato a diversi eventi a scopo benefico ed ha promosso raccolte di fondi, da destinare in beneficenza agli animali abbandonati, sia cani che gatti.
Lola ha posato per ben tre calendari, l’ultimo dei quali (quello del 2008 ) è in vendita dal 2 Dicembre 2007 in diversi punti della città in cui vive (Ravenna), ed il cui ricavato sarà interamente devoluto a favore di un gattile, bisognoso di essere messo in sicurezza con una speciale recinzione “anti fuga”.
IN VIAGGIO CON LOLALola e la moto
L’avventura di Lola in moto è iniziata a soli 5 mesi di età, ed è stata, fin dall’inizio, una vera e propria “proposta”: Lola ha conosciuto prima il contenitore e, con gradualità, la moto come “oggetto” immobile, il contenitore sulla moto, la moto in movimento senza motore, il rumore del motore e, solo alla fine, la moto in movimento. Se, durante il periodo di avvicinamento alla moto Lola avesse rifiutato, per qualunque motivo, di “proseguire”, nessuno l’avrebbe costretta ad andare avanti , ma non è stato così.
Per ogni cucciolo di cane ogni cosa nuova è interessante, ma non deve essere assolutamente né forzato né, tanto meno, spaventato: Lola ha accettato la moto come un gioco. Diverse volte , Lola ha “detto no” alla moto, ed i proprietari mai hanno forzato la sua decisione
IN VIAGGIO CON LOLADove viaggia Lola
Lola viaggia all’interno di un contenitore a prova di acqua e vento, stabilmente agganciato al serbatoio della moto tramite un apposito copri serbatoio e realizzato appositamente per lei: in pratica si tratta di un vero e proprio prototipo non presente in commercio. Il contenitore di Lola è a norma di Codice Stradale: gli articoli 169 e 170 consentono ai motociclisti di trasportare un solo animale per moto ma a condizione che sia posto all’interno di “gabbia, contenitore o simile”, che deve essere “stabilmente agganciato al mezzo”. La forma del contenitore è stata studiata per ottimizzare lo spazio del serbatoio ed il raggio di sterzata della moto, cercando di coniugare la massima sicurezza possibile per il conducente ed il comfort di Lola. L’interno del contenitore è rivestito in morbida alcantara (lavabile e traspirante) compreso la speciale imbottitura della parte inferiore dove Lola riposa. La particolare forma della “casa di Lola” gli consente di scegliere come “vivere” il viaggio: seduta con il muso fuori (protetta dall’alto parabrezza), accucciata con il muso appoggiato nello speciale incavo anteriore a “godersi” il panorama, oppure dormire serenamente. Lola è protetta dall’ampio parabrezza della moto che impedisce al vento di penetrare all’interno del contenitore. La parte superiore del contenitore è provvista di apertura con doppia cerniera rinforzata, che è possibile chiudere in diverse posizioni (mai totalmente) in relazione alla velocità di marcia ed alle condizioni meteo. Durante il viaggio Lola indossa sempre una pettorina ascellare, a cui è agganciato uno speciale cordino di nylon a sua volta collegato al contenitore ed avente la funzione di evitare che Lola, in caso di brusca frenata, possa essere “catapultata” in avanti (di fatto è una sorta di cintura di sicurezza).
IN VIAGGIO CON LOLACome viaggia Lola
- Gli occhiali. Gli occhiali che indossa Lola sono realizzati, in Germania, appositamente per i cani da slitta . Lola li utilizza esclusivamente per proteggere gli occhi dal vento, dagli insetti e da tutto quello che può costituire un pericolo durante il viaggio in moto: sono un accessorio indispensabile per la sua salute. Lola ha due tipi di occhiali: quelli con lenti azzurre schermanti (per le giornate di sole e per l’alta montagna) e quelli con lenti trasparenti (per la sera e la notte od in condizioni di scarsa luminosità), queste ultime realizzate appositamente. Lola è stata educata ad accettare ed indossare gli occhiali e, soprattutto, a tenerli durante il viaggio in moto: da cucciola li ha “abbinati” al piacere di andare in moto ed anche alla possibilità (senza essere “ripresa” dal conducente) di sporgersi, in totale sicurezza, dal parabrezza, per sentire “il vento sul muso”.
- Il casco. Quello che indossa Lola non è un casco, ma un sottocasco “umano” adattato alle sue misure. La sua unica funzione è quello di proteggere le orecchie di Lola da colpi di vento o dal freddo. Il sotto casco consente di tenere le orecchie ben aderenti al corpo evitando “svolazzamenti” che potrebbero causare dolorose otiti. Lola dispone di diversi tipi di “casco”: da quello di seta per l’estate a quello di cotone pesante per l’inverno.
- Il cappottino. Durante il periodo invernale Lola indossa uno speciale cappottino imbottito realizzato su misura (piumino dentro e “cordura” fuori), in grado di proteggerla dal freddo.
IN VIAGGIO CON LOLALa guida della moto.
Da un punto di vista dinamico, la presenza di Lola sul serbatoio non fa cambiare il comportamento della moto, né in rettilineo né in curva, ma occorre una grande dimestichezza ed esperienza nella guida, oltre ad una perfetta conoscenza delle esigenze ed abitudini di Lola. Solo nei tornanti a gomito (ma veramente a gomito) occorre prestare attenzione, dal momento che il raggio di sterzata è leggermente minore per la presenza del contenitore e, soprattutto, non va dimenticato che la moto, in assetto da viaggio, pesa oltre 250 kg. La velocità di “crociera” non muta, dal momento che l’aerodinamica generale non è per nulla influenzata dalla presenza del contenitore. L’unico momento in cui si corre un concreto “rischio” è durante la manovra di “discesa” dalla moto: in questo caso la presenza di un ingombro sul serbatoio ed anche del baule posteriore obbligano il pilota ad una particolare attenzione.
Come si viaggia con Lola
I proprietari di Lola hanno cambiato radicalmente il proprio modo di “vivere la moto”. Ogni viaggio comporta per loro mettersi in pratica “al servizio” di Lola, adeguando alle sue esigenze sia la destinazione che le modalità dello stesso viaggio (chilometraggio, durata, soste, ecc). Ogni viaggio deve essere programmato nei dettagli, mai improvvisato e, soprattutto, viene pensato in funzione della salute e sicurezza di Lola, dal momento che lei non può scegliere “cosa fare”: a questo devono pensare i proprietari, anche rinunciando o mettendo in secondo piano le proprie esigenze o abitudini. Il viaggio con Lola quindiè molto diverso dal normale viaggio del motociclista: dura il doppio, va programmato e vissuto totalmente in funzione di Lola, senza neppure pensare di fare “sparate chilometriche” od estenuanti “galoppate tutte d’un fiato”.
La moto è dotata di due valigie laterali e di un baule posteriore: praticamente una valigia laterale è totalmente occupata dalle cose di Lola , per cui “gli umani” devono selezionare accuratamente il proprio bagaglio ed, in mancanza di spazio, sono loro che devono “restringersi”.

IN VIAGGIO CON LOLAGli itinerari di Lola
Ogni viaggio con Lola, breve o lungo che sia, deve rappresentare l’occasione per soddisfare la sua natura di “lupo” (che ogni cane si porta dentro): non solo “curve e tornanti”, ma anche corse nei prati, camminate nei boschi, bagni nei ruscelli e tanto tanto gioco. Gli itinerari preferiti di Lola sono “le grandi montagne”: dalle Dolomiti alle vette dell’Austria, dove ha percorso (più volte) i più famosi passi alpini, dallo Stelvio alla Grossglockner Alpenstrasse e fino agli oltre 2.800 metri dei ghiacciai di Solden, anche se non bisogna dimenticare che Lola è diventata “motociclista” sulle strade dell’appennino tosco romagnolo, dal Passo del Muraglione al Passo della Colla.
Lola ama l’acqua: ruscelli e laghi sono la meta di ogni viaggio, ovviamente quando la temperatura consente di “tuffarsi” senza correre rischi per la salute.
Sono accuratamente evitate le grandi città e le destinazioni troppo calde o caotiche: molto meglio una bellissima passeggiata nei boschi.
La stagione motociclistica di Lola, di fatto, non finisce mai, anche se i viaggi più “importanti” sono compiuti durante i mesi da Maggio fino a metà di Ottobre, come per ogni altro motociclista.

Fonte: http://www.motocicliste.net/viaggi/lola.asp