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LA LEGGENDA DI VIVI'

 

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Vivì, che all'anagrafe risulta con il più altisonante nome da pedigree «Champion Bohem C'est La Vie», era scomparsa nove mesi fa all'area cargo dell'aeroporto J. F. Kennedy, dove era in attesa di imbarcarsi su un volo per la California, e da allora non se n'è più saputo nulla. O, meglio, non si sono avute indicazioni che portassero al suo ritrovamento. Perché di segnalazioni sulla presenza di Vivi a New York ce ne sono state parecchie, diverse decine. Al punto che il New York Times la scorsa settimana ha ripreso la storia e pubblicato perfino una mappa sugli spostamenti della cagnolina con l'indicazione di ben 45 diverse località in cui sarebbe stata avvistata. Nella ricerca della preziosa cagnolina  è stata coinvolta anche Karen Goin, una pet detective che ha provato a mettersi sulle tracce della whippet sguinzagliando i suoi tre addestratissimi cani. Neppure loro, però, sono riusciti a ritrovare Vivi, anche  avendo nelle narici l'odore lasciato sul cappottino della piccola campionessa ma tutte le battute organizzate finora non hanno dato esito. I suoi proprietari, Jil Walton e Paul Lepiane, non hanno perso la speranza di ritrovarla e hanno anche promesso una generosa ricompensa a chi riuscirà a fare tornare Vivi a casa. L'avvocato della famiglia, Jouce Randazzo, ha ribadito nei giorni scorsi che i proprietari saranno molto riconoscenti con chi contribuirà in maniera significativa al ritrovamento della campioncina a quattro zampe, che oggi ha quattro anni, anche se non è stata specificata alcuna somma. Resta però da vedere se effettivamente Vivi sia ancora in vita. Si tratta infatti di un cane che nella sua esistenza ha conosciuto soprattutto gli agi e le comodità di una vita da star, tra le coccole e le attenzioni di due padroni premurosi e decisi a non farle mancare proprio nulla. Richard Gentles, direttore dell'Animal Care & COntrol di New York City, ha spiegato che la sua organizzazione ha ricevuto almeno cinque o sei segnalazioni relative alla presenza dell'animale. Ma tutte si sono rivelate infondate. «Per un cane di quel genere - ha precisato Gentles alle agenzie di stampa - sarebbe stato davvero difficile sopravvivere in città per un periodo così lungo. A meno che ovviamente qualcuno non lo abbia trovato e lo abbia portato con sè prendendosene cura». Le ricerche, tuttavia, continuano. E giorno dopo giorno il mito di Vivi si alimenta sempre più.

Claudia Senatori