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Cresce sempre di più la foresta di protezione per il gorilla di montagna nel parco nazionale del Virunga (Repubblica democratica del Congo), grazie a un progetto del Wwf partito 20 anni fa e portato avanti nonostante i conflitti armati che hanno devastato la regione. L'obiettivo: ridurre la carenza di legna da ardere per le comunitá locali e tutelare l'importante patrimonio di biodiversitá presente nell'area, compresa l'ultima esigua popolazione di gorilla di montagna:in tutto il mondo non ne rimangono più di 700 esemplari.
Una recente indagine, ideata dall'Unesco e condotta dal Wwf e dalla Zoological Society di Francoforte, ha mostrato come più della metá della foresta di montagna della zona sia utilizzata per la produzione illegale di carbone. La squadra, che ha esaminato l’area durante un volo di un'ora sulla foresta, ha trovato più di 30 forni attivi entro i confini del parco.
«La produzione illegale di carbone nel parco del Virunga contribuisce alla deforestazione su larga scala e minaccia direttamente l'habitat di una specie chiave come i gorilla di montagna» commenta Gianfranco Bologna, direttore scientifico del Wwf Italia. «E, aspetto non trascurabile, minaccia anche il potenziale economico del parco. Piantare 10 milioni di alberi in una situazione ambientale così difficile è un risultato incredibile, l'emblema della determinazione del popolo congolese che non vuole lasciar cadere la speranza nemmeno durante una situazione di conflitto armato».
Il Wwf Italia negli ultimi anni ha contribuito al progetto grazie alla campagna «Salvamondo» sostenuta da «La Fabbrica del Sorriso» di Mediafriends e, quest'anno, attraverso un progetto in collaborazione con la regione Abruzzo nella zona della Riserva di caccia di Rutshuru, a 70 km da Goma, un'area particolarmente degradata in cui urgeva un intervento del programma. Il progetto porta benefici economici tangibili alle comunitá locali. Un ettaro di foresta ben gestito può produrre fino a 30 metri cubi di legname all'anno che possono essere venduti a più di 700 euro l'anno, una somma considerevole per le genti di North Kivu.
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