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È cosa di qualche giorno fa (20 luglio) il sequestro avvenuto a Firenze dal servizio Cites territoriale del Corpo forestale dello stato a Massa Marittima, di una vera e propria collezione di animali esotici anche di razze pericolose, detenuti senza il regolare permesso.
L'operazione e' stata portata a termine all'interno del centro 'Carapax', dal quale gli uomini della forestale hanno recuperato due caimani, nove tartarughe azzannatrici, una tartaruga alligatore ed un varano. 
Gli animali - che sono stati trasferiti al rettilario della “Citta' della domenica” di Perugia- erano sistemati all'interno di gabbie o piccoli stagni, visibili al pubblico ma comunque al sicuro dalla possibilità che qualche visitatore del centro potesse avvicinarli troppo. Il titolare del 'Carapax', un uomo di 60 anni, e' stato denunciato alla Procura della Repubblica di Grosseto.
La notizia ci da lo spunto per riflettere su una questione: la moda di ospitare animali esotici in casa al posto dei tradizionali pet.
Mai come in questi ultimi anni, infatti, l’elenco degli animali “domestici” si è tanto ampliato fino a ricomprendere iguana, pitoni, ermellini, furetti e molte altre specie che fino a poco tempo fa nemmeno comparivano nei desideri degli italiani.
Sempre più spesso c’è chi si mette in casa serpenti boa e pitoni, furetti e scoiattoli, iguana e quant’altro la fantasie e il mercato suggeriscono. Salvo poi chiedersi, alla vigilia delle vacanze che cosa fare del caro “esotico” che, chiaramente, soprattutto per alcune specie, nessun albergo e nessun villaggio turistico, ma nemmeno alcun proprietario di casa in affitto, sarà mai disposto ad accogliere a braccia aperte.
Sono forti le perplessità sulla scelta di chi decide di tenere animali tanto esotici quanto difficili da gestire (e da portare in vacanza) delle quali non conosce ne tanto meno rispetta nessun principio etologico (altrimenti si asterrebbe dal prenderne, e la riflessione è valida soprattutto per alcune tipologie di animali che mal si adattano alla vita in cattività) e che molto spesso vengono costretti a vivere in spazi angusti e sicuramente non adeguati alle loro esigenze di specie.
Per molti, gli animali esotici e i rettili in particolare, proprio per le loro caratteristiche rappresentano qualcosa da mostrare per stupire ma, vanno bene fin quando si rimane in città, diventando un problema insormontabile quando si parte.
La scelta scellerata che avviene molto spesso è quella dell’abbandono che è tanto più grave perché molti di questi animali finiscono per rappresentare, loro malgrado, un pericolo per l’incolumità pubblica ed una minaccia per le specie autoctone alle quali molto spesso si sostituiscono alterando irrimediabilmente l’ecosistema.
Bisogna dire, purtroppo, che la spinta ad acquistare questo genere di animali è legata puramente ad un fatto di “moda”, che travalica il desiderio di portarsi a casa un essere del quale prendersi cura, un essere vivente che ha bisogno di molte cose e può offrirne altrettante, e va ad attingere al desiderio di protagonismo modaiolo che fa sentire molto più “In” chi sfoggia un bel pitone piuttosto che lo scontatissimo cagnolino di sempre e poco importa se per accaparrarsi un animale esotico si può non solo arrivare a spendere diverse migliaia di Euro, ma si prende parte ad un traffico che è molto spesso illegale.
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