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Lungo il confine con l'Arizona, negli Stati Uniti, i geologi dell'Università dello Utah hanno scoperto un sito in cui l'incredibile concentrazione di impronte dei mastodonti li ha portati a considerarlo come la 'sala da ballo' dei dinosauri. Le impronte, concentrate in poche decine di metri nell'ambito di un'area molto più vasta, farebbe pensare a un luogo di ritrovo degli animali preistorici.
All’epoca la zona era un deserto non dissimile dall’odierno Sahara, motivo per cui gli i geologi dell’Università dello Utah ritengono che il sito fosse un’oasi dove gli animali si radunavano.
Secondo i ricercatori, l’area interessata si presentava, all’epoca, come un’oasi e un luogo di ristoro, dove gli animali preistorici stazionavano per riposarsi un po’ prima di riprendere il loro cammino. Le tracce, però, sono così numerose e così vicine tra Loro da far pensare che la sosta diventasse anche occasione per divertirsi in quella che i geologi hanno definito «una danza giurassica»
Per questo motivo, il sito, di circa 15 metri quadrati, è stato ribattezzato dagli stessi scienziati 'discoteca dei dinosauri'. Le tracce ritrovate risalirebbero a 190 milioni di anni fa e apparterrebbero a quattro differenti specie di dinosauri, di diversa età e dimensioni. Non è la prima scoperta di tracce di dinosauro nel deserto dell'Arizona, ma è la prima volta che i geologi si imbattono in una tale concentrazione di impronte. Il sito si trova nell'area conosciuta come Vermilion Cliffs National Monument, un parco protetto che gli studiosi considerano "ad alta densità geologica".
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