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LAV SALVA DALL'ASTA 24 CAVALLI DELLA GUARDIA DI FINANZA

 

 

L’asta equina che avrebbe dovuto tenersi il 28 di aprile mettendo sul mercato 24 cavalli del Corpo Forestale dello Stato di Potenza non si terrà più.
I 24 animali rischiavano di finire al macello ed un pronto appello della LAV presso il Ministro delle politiche agricole e forestali ha permesso di scampare il pericolo.
La LAV da sempre attiva per la protezione di tutte le razze si è mossa anche questa volta in favore di questi animali, ed è riuscita a salvare tutti quelli che erano stati selezionati.
È stato il Dott. Cesare Patrone, Capo del Corpo Forestale dello Stato,  ad informare i dirigenti della LAV  di aver disposto l'annullamento dell'asta in questione.
Precisando in una nota successiva che: "la vendita di equini era stata programmata in quanto la Commissione nazionale del Corpo Forestale dello Stato, per il servizio a cavallo, aveva stabilito di impiegare nelle attività d'istituto la razza murgese e quella maremmana perché più idonee ad essere utilizzate nel controllo del territorio..". Si evidenziava, inoltre, che "il Corpo Forestale dello Stato è da tempo sensibile alla politica di salvaguardia dei cavalli. Ne è testimonianza la presa in carico, da parte del Corpo Forestale, negli anni passati, dei cavalli dell'Esercito destinati al macello oltre alla convenzione con il Comune di Siena per la custodia dei cavalli che hanno corso il Palio".
La LAV ci fa sapere che importanti  contatti sono in corso per trovare soluzioni meno rischiose per i cavalli della Forestale quando sono in esubero.
Sono momentaneamente in corso richieste al Governo perché emani una legge basata su una proposta della LAV i cui punti fondamentali sono il riconoscimento degli equini quali animali d’affezione ed il divieto della macellazione.
Natalia Giusto