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CARATTERISTICHE FISICHE
II Riccio comune, nome scientifico Erinaceus Europaeus, è un mammifero che appartiene all’ordine degli Insettivori, famiglia delle Erinaceidae. È un quadrupede di dimensioni medio piccole: un adulto è lungo circa 30 cm e pesa dagli 800 ai 1200 g. È diffuso in tutti i continenti, fatta eccezione per l’Australia.
La caratteristica più rilevate di questo simpatico animale è costituita dalla presenza delle spine (o aculei) che ricoprono tutto il dorso. Il resto del corpo è ricoperto da pelo molto spesso e duro, di colore fulvo. Il muso è piuttosto lungo e sottile e presenta al suo apice un piccolo tartufo pigmentato di nero, simile a quello dei cani. Insieme agli occhi (piccoli e neri), e alle orecchie (rotonde, simili a quelle dei roditori), conferisce al Riccio un aspetto estremamente simpatico e accattivante. È presente una piccola coda lunga 2-3 cm. Le spine, lunghe fino a 20 millimetri, contengono spazi ripieni d’aria separati dai dischi orizzontali per rinforzarne la struttura, sono bianche alla base e sulla punta, con delle fasce centrali di colore nero o marrone. Alla base di ogni spina c’è una piccola sfera o bulbo che si estende sotto la superficie della pelle per trattenerla saldamente, e ogni spina è fissata ad un muscolo erettore in modo da poter essere alzata ed abbassata. Una volta erette assumono una posizione a zigzag che fa in modo che si sostengono in una massa potenzialmente impenetrabile. La capacità di raggomitolarsi su se stesso assumendo l’aspetto di una palla ricoperta di spine, costituisce un meccanismo di difesa nei confronti dei predatori, e consente al Riccio di nascondere le parti indifese come l’addome gli arti e la testa. Questa posizione, resa possibile grazie alla contrazione di un ampio muscolo dorsale, rende molto difficile sollevarlo usando le mani non protette da guanti, in quanto il peso stesso dell’animale consente agli aculei di bucare la pelle.
ALIMENTAZIONE
Pur essendo un insettivoro non disdegna altri tipi di cibo: è conosciuto per mangiare una vasta gamma di invertebrati ma preferisce i coleotteri, le lumache, la carne e la frutta. Gli artropodi favoriti sembrano essere i millepiedi e gli scarabei, e inoltre mangia rane, piccoli rettili, uccelli, giovani topi, piccole uova d’uccello, ghiande e bacche. In cattività, i ricci si nutrono volentieri di carne tagliata, ma risulta che mangino di tutto: dal grasso della pancetta affumicata alle scorie del caffé . Gli studi indicano che preferiscono gli alimenti nel seguente ordine: salmoni in scatola, pollo, carne bovina cruda, uova alla coque, patate e carote cucinate (non crude), frutta e succhi di frutta. È importante ricordare che il Latte può ucciderli, in quanto i Ricci non possiedono l’enzima per digerire il Lattosio, e si darebbe il via a delle reazioni intestinali che lo condurrebbero alla morte.
RIPRODUZIONE
Il Riccio raggiunge la maturità sessuale a 9-10 mesi di età, e di solito si accoppia nel periodo primaverile, vale a dire da aprile a giugno. È possibile che si verifichi anche un accoppiamento nel periodo autunnale, ma è molto difficile che i piccoli riescano a superare l’inverno. Il periodo di gestazione va da Maggio ad Ottobre e dura dai 31 ai 49 giorni. I piccoli (da 1 a 9) nascono con gli aculei avvolti da una membrana per proteggere la madre durante il parto. Questa membrana verrà tolta poi dalla madre. Da quel momento gli aculei saranno visibili ma ancora molli.
AMBIENTE E COMPORTAMENTO
Il Riccio europeo è presente in tutte le regioni temperate. Nel nostro territorio è diffuso ovunque, soprattutto in campagna e nei boschi. È presente spesso anche vicino ai centri urbani e alle arterie stradali di scorrimento. È un animale solitario tranne durante la stagione riproduttiva, ma quando parecchi ricci si trovano nella stessa zona tendono spesso a convivere. I giovani emettono dei fischi simili a quelli di uccellini nel nido e una varietà di vocalizzazioni e sbuffi ed anche il clack dei loro denti. Il Riccio è un animale molto attivo, quasi sempre in movimento. Il territorio nell’ambito del quale si muove è molto ampio, dell'ordine di qualche km. Il territorio tuttavia, non viene marcato o difeso, a indicare un comportamento non territoriale del riccio. Per questo motivo, il Riccio non può essere tenuto in gabbia, nemmeno se molto ampia.
Il Riccio è un animale crepuscolare o notturno. Durante l’inverno, il Riccio può andare in letargo. Il meccanismo fisiologico del letargo viene indotto dall'abbassamento della temperatura (al di sotto degli 8°C), dall'umidità e dalla scarsità di cibo. Il periodo di letargo dura dai 3 ai 5 mesi, a seconda delle latitudini. Tuttavia, se c’è del cibo sempre disponibile e se la temperatura non è particolarmente rigida, il Riccio non va in letargo, oppure si limita a brevi momenti di torpore.
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