Vivinatura

IL GERANIO

 


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Il geranio appartiene alla famiglia delle geraniacee,ed è una pianta semierbacea che fiorisce tutto l’anno. Ne esistono varietà erette e pensili. Originario del Sudafrica e conosciuta soprattutto come pianta da balcone, il geranio si è adattato molto bene anche al nostro clima mediterraneo. I suoi fiori sono di vari colori e intensità di profumo diverso a seconda delle specie: possono essere  bianchi, salmone, rosa, rossi e viola. Esistono due specie di questa pianta: il Geranio zonale ed il Geranio peltato, detto anche a edera. La prima specie presenta il gambo molto spesso, ramificazioni irregolari, foglie profumate di forma arrotondata e vellutate al tatto. La varietà ad edera invece, ha foglie carnose, lisce, palmate a cinque punte, il gambo sottile, strisciante o pendente.
 Nell'ambito delle due specie, si distinguono ben cinque varietà:
il Geranio zonale, originario del Sud Africa, con foglie verdi quasi circolari e colorazione scura al centro ed all'estremità, molto profumate. In piena terra può raggiungere l'altezza di due metri.
Il Geranio zonale in miniatura, è simile al primo, ma è molto più cespuglioso; raggiunge al massimo l'altezza di venti centimetri, e presenta una fioritura abbondante.
Il Geranio a foglie d'argento presenta foglie verdi, tinteggiate di bianco o di color crema; raggiunge l'altezza di venti centimetri.
Il Geranio a foglie tricolori ha le foglie colorate di rosso, verde e color crema; può raggiungere l'altezza di circa venticinque centimetri.
Il Geranio a foglie d'oro e bronzo, presenta foglie di colore verde scuro con fascia nera; può raggiungere i venticinque centimetri di altezza.
 Il Geranio ad edera può essere coltivato soltanto in vaso, posizionato a mezz’ombra. Il Geranio zonale, se coltivato a terra, può stare anche in pieno sole, ma se coltivato in vaso vuole la mezz’ombra. Tutti e due necessitano di molta luce, devono essere annaffiate abbondantemente e di frequente, e si consiglia di asportare i fiori appassiti e le foglie secche. Nel periodo compreso tra novembre ed aprile le piante vanno sistemate in serra fredda e trattate con irrigate con moderazione (una volta ogni venti giorni). La terra va cambiata ogni primavera e la pianta ogni due anni. Il terriccio deve essere composto da una parte di terra di bosco, una parte di torba (o di terra di foglie o di castagno) ed una parte di sabbia di fiume e deve essere concimato da maggio a settembre, una volta a settimana.
 Il geranio si riproduce per talea nel periodo compreso tra aprile ed agosto, e per semina nel mese di maggio. Tra le malattie a cui può andare incontro c'è l'eziolamento, che si verifica quando la pianta è poco esposta alla luce. In tal caso, le estremità dei fusti si presentano deboli e sottili, di colore verde pallido o giallo chiaro, le foglie piccole ed eccessivamente distanziate l'una dall'altra. Questo tipo di malattia si cura tramite una maggiore esposizione della pianta all'aria ed alla luce (facendo attenzione a non esporla eccessivamente in pieno sole, altrimenti si seccherebbe).
 Può accadere che le foglie si ingialliscano e cadano, in questo caso le cause possono essere due: o la terra non trattiene a lungo l'acqua (allora si rimedia con una diversa composizione del terriccio), oppure sotto le foglie è presente un fungo parassita. In quest’ultimo caso, la pianta va trattata con gli anticrittogamici, o con del solfato di rame.
Per ottenere una buona fioritura durante il periodo invernale, si devono togliere tutti i boccioli nel periodo compreso tra luglio e settembre e tenere la pianta in un ambiente a 16 gradi di temperatura.

Marta Di Cioccio